Il 14 ottobre 2016 si terrà la presentazione del saggio Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato”,con prefazione del ministro all'Istruzione Sen. Stefania Giannini, ed. Giapichelli 2015, di Anna Monia Alfieri, Marco Grumo e Maria Chiara Parola.

Il convegno, durante il quale verrà presentato il saggio, si intitola“Una scuola per tutti: il costo standard di sostenibilità”.

All’incontro, parteciperanno come relatori:
- Prof. Marco Grumo, docente di Economia Aziendale presso l'Università Cattolica e direttore della Divisione Non profit e Impresa sociale di ALTIS
- Suor Anna Monia Alfieri, docente presso la divisione Non profit e Impresa sociale di ALTIS
- dott.ssa Maria Chiara Parola, commercialista ed esperta di gestione di scuole
- Esponente del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

La partecipazione è gratuita. 
Per iscriversi, cliccare qui.

Durante l’evento, gli autori presenteranno i risultati della ricerca, volta a dimostrare l’importanza delle scuole pubbliche paritarie, non solo come fattore di libertà di scelta educativa per le famiglie, ma anche come reale e sensibile fonte di risparmio per le casse dello Stato, elemento non trascurabile in epoca di revisione della spesa pubblica.

Con questo lavoro, gli autori hanno formulato una proposta innovativa, affinché, tramite l’individuazione di un costo standard di sostenibilità per allievo, sia possibile riequilibrare i costi senza mai cedere sulla qualità del servizio. (clicca qui).

Per "garantire" in Italia il diritto, già "riconosciuto", alla libertà di scelta educativa in un pluralismo educativo, occorre superare il vincolo economico che né la legge 62/2000, né la L. 107/2015 hanno saputo superare, perché entrambe frutto di compromessi e poco coraggiose, a differenza dei nostri costituenti. Ora l'Italia disattende il diritto più naturale che ci sia classificandosi al 47^ posto al mondo in termini di libertà di scelta educativa (a Mosca si sceglie, a Roma no); risultiamo peraltro la più grave eccezione in Europa. Molto efficace il comunicato stampa dell'Age (ripreso da svariate testate giornalistiche), l'Associazione Genitori scuola pubblica statale (clicca qui per leggere).

 

A fronte di un diritto disatteso abbiamo un sistema scolastico regionalista, classista e discriminatorio; in modo scientifico, la soluzione è il costo standard di sostenibilità, una soluzione concreta, efficace e a costo zero (clicca per leggere il Comunicato Stampa).
Ora, uno Stato che ha voluto "riconoscere" tanti diritti, perché non "garantisce" quello riconosciuto dal 1948 come diritto inviolabile e irrinunciabile dei genitori? Cinque milioni di cittadini se lo domandano e attendono una risposta da chi, governando, serve lo Stato.

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