Fino a quando la mia stella brillerà

AUTORE: Liliana Segre con Daniela Palumbo

EDIZIONI: Piemme

TARGET: dagli 11 anni

I bambini ci guardano, i bambini ci interrogano:  questo libro nasce proprio da una domanda di Filippo alla nonna Liliana, una nonna con una storia un po’ speciale, tanto che - il nipotino lo sa bene – lei ne parla perfino nelle scuole e in varie occasioni pubbliche, a piccoli e grandi, però lui per primo di quella storia non conosce quasi nulla.

Così Liliana qui racconta la propria vita, dall’infanzia a Milano (“Il papà e la bambina”) – la precoce perdita della mamma, conosciuta solo in fotografia, il fortissimo legame col papà, anni sereni e pieni di affetti per la “reginetta della casa” – e poi la drammatica svolta , ad otto anni (“Cambia tutto”) – le leggi razziali in Italia, lo scoprirsi diversa, l’indifferenza generale verso il destino degli ebrei, la fuga, il carcere – fino a ciò di cui per anni non era mai riuscita a far parola, Auschwitz  (“Sempre con me”), con la deportazione, gli anni terribili nel lager e quelli bui dopo il lager, ma anche l’incontro con l’amore della sua vita e, infine, l’urgenza di farsi testimone.  La Segre narra per rispondere a Filippo, sulla scia di una  decisione maturata molti anni prima;  il lager l’ha accompagnata durante tutta la vita, ma silenziosamente, finché il silenzio ha cominciato a pesarle, come “un macigno  oppressivo” : era il 1990 quando ha iniziato a raccontare in pubblico quello che le era accaduto nel campo, per assolvere al compito di preservarne la memoria.

Ma la testimonianza data in questo libro va al di là della dolorosa cronaca dei tragici eventi che hanno travolto  la vita di una bambina con quella di altri milioni di vittime della Shoah;  la storia di Liliana, infatti, documenta che nulla può spezzare l’attaccamento alla vita e la speranza di un bene possibile,  se ti porti addosso “il bagaglio di amore” con cui tanti volti cari ti hanno arricchito, con cui “puoi affrontare  qualsiasi cosa, perché dimostra che, per quanto male tu possa vedere accanto a te, il bene esiste sempre”. Nel titolo stesso leggiamo un’eco (forse inconsapevole nella piccola deportata?) di questa consapevolezza: Liliana si identificava con una stellina che vedeva nel cielo di Auschwitz, sempre viva  sera dopo sera, come lei stessa, e a cui diceva:” Finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Io non morirò. Io sarò sempre con te”. Allo stesso modo, l’amore del suo papà e dei suoi cari ha nutrito il suo desiderio di vita. Sempre con lei, come quella stella.       Tutto il male che l’autrice ha subito, la cultura di morte che ha respirato nel lager, non l’ha fatta sua.  Liliana ha sempre scelto la vita  e sono tanti gli episodi - uno in particolare il lettore non potrà dimenticare -  che testimoniano l’umanità e la libertà interiore di questa donna straordinaria nelle circostanze più drammatiche.

Le pagine scorrono via veloci, in un dipanarsi di vicende, luoghi, volti, rimasti nel cuore e nella memoria per il segno lasciato nel vissuto di chi racconta, e resi vivi da una prosa facile alla lettura  per i giovanissimi destinatari, ma mai banale, anzi, curata nel periodare e nelle scelte lessicali,  quindi apprezzabile anche da un pubblico colto. 

 Un piccolo volume,  dedicato  “agli amati nipoti, che sono il futuro”, ma insieme un grande libro,  capace di dare tanto anche ai meno giovani, che magari hanno ancor più bisogno di veder germogliare  la speranza pur tra le macerie della vita.   Una piccola grande lettura, insomma,  da non perdere,  perché “chi racconta la propria vita può contribuire a salvare il mondo  intero” (F.De Bortoli, nella Prefazione) , quando nutre la speranza degli uomini.     


A cura di:           

LAURA BELLAVITE è nata a Milano nel 1955. Qui laureata alla Cattolica, poi insegnante di lettere nella secondaria di I grado – per quindici anni nell’hinterland milanese, a Quarto Oggiaro, poi in zona Fiera-Sempione – attualmente , da ‘pensionata’, continua l’impegno in ambito educativo/didattico come volontaria presso la onlus PORTOFRANCO, centro di aiuto allo studio rivolto a studenti delle superiori. Collabora altresì con un doposcuola parrocchiale e nella gestione della Biblioteca nell’istituto statale in cui ha insegnato fino al 2017.

                          

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