IL LADRO DI OMBRE

di  Veronica Cantero Burroni

 

Edizioni di pagina, 2016 - €10.00

Pagine:  96

Target: da 11 anni

 

“Notò qualcosa, come se dallo zaino sulle spalle pendesse uno straccio scuro. Sembrava una mano con delle dita. Era appeso metà dentro e metà fuori. Non poteva essere un guanto, pensò. In primavera i guanti non si usano. Lo straccio o la macchia, o quello che era, si muoveva come se ad agitarlo fosse un refolo di vento, ma stavano ancora all’interno della scuola e non c’era vento”

All’interno di un istituto scolastico, in Argentina, Màximo, Matìas e Lucas formano un trio ben affiatato di amici. Mentre svolgono una lezione di Educazione fisica, nel cortile della scuola perché la palestra è stata allagata dalla rottura di un tubo dei bagni, Màximo si accorge di qualcosa di strano. Mentre esegue gli esercizi osserva i propri vicini, e nota che l’ombra di Santiago non è più visibile. Osserva con maggior attenzione: una, due, tre, quattro ombre di compagni sono scomparse! Rientrato negli spogliatoi condivide la sua scoperta con gli amici: “Che strano! Come può essere! Ci sarà una qualche spiegazione!”

Una brutta sconfitta e il segreto di Roby Pérez

Il pomeriggio è caratterizzato da una decisiva partita di calcio; tutti aspettano il calciatore più importante, l’ala destra Roby Pérez, ma questi non si fa vivo e la squadra dei nostri amici subisce una sonora sconfitta. Per la vergogna Màximo, Matìas e Lucas tornano a casa per una strada insolita, attraverso il parco. Da lontano scorgono tra gli alberi il traditore, Roby Pérez: è in compagnia di un altro ragazzo e sta mostrandogli uno strano oggetto. Il trio trattiene il proprio desiderio di vendetta, e senza avvicinarsi cerca di capire che cosa stia succedendo. Finché Màximo non riconosce nell’oggetto nero che Roby Pérez ha tra le mani una delle ombre scomparse la mattina a scuola.

Il venditore di ombre

Con grande stupore i tre amici si accorgono che Roby Pérez sta cercando di vendere al suo interlocutore una delle ombre scomparse a scuola. La trattativa è piuttosto laboriosa: Roby chiede al suo potenziale acquirente di modificare il proprio fisico con una intensa attività di palestra, in modo da essere in grado, dopo alcune settimane, di sostituire la propria vecchia ombra con un’ombra nuova e più affascinante: muscolosa, prestante. Per convincere il suo interlocutore gli fa balenare il successo che gli giungerebbe con le ragazze, e in particolare con Paloma, la ragazza del suo cuore. L’amico si fa convincere, sborsa una somma come acconto e i due si salutano.

Detectives a tempo pieno

Rimasti soli, i tre amici si consultano sul da farsi e convengono sul fatto che non sia possibile lasciar perdere il furto di ombre senza avvisare la polizia. Ma non hanno nessuna prova, e una denuncia anonima risulterebbe incredibile. Con un colpo di genio decidono di disinstallare il chip di una telecamera di sicurezza in cima a un palo della luce, fidando di trovare in esso la registrazione dell’avvenuto. Recuperati tutti gli strumenti necessari, salgono sul palo e riescono nel loro intento. E’ quasi l’alba, si recano a un McDonald’s a fare colazione. Ma qui hanno un’altra sorpresa: incontrano Roby Pérez che sta entrando in un supermercato.

Un altro segreto di Roby Pérez

Senza farsi notare, i tre amici lo seguono e ben presto si accorgono che Roby non colloca nel carrello nessun prodotto costoso (non può permettersi neppure un vasetto di Nutella che pure gli piacerebbe comprare). La sua spesa si limita a due sacchetti di patate e a una cipolla. Màximo e gli altri due decidono di seguirlo fino a quella che pare la sua casa: un tugurio fatiscente, sulla terrazza del quale vi è una casetta a forma di cubo. I tre ragazzi spiano da una fessura e vedono Roby che estrae le ombre rubate dallo zaino, le spruzza con un liquido misterioso facendo loro riprendere vita e infine le colloca in una gabbia insieme ad altre. Poi se ne va; il trio torna nella casetta e decide di liberare le ombre dalla gabbia.

Dall’indagine poliziesca all’empatia compassionevole

Il giorno dopo a scuola Màximo, Matìas e Lucas convocano un’improvvisata assemblea nell’aula di Educazione fisica: la scomparsa delle ombre riguarda tutti, e quello che il trio ha scoperto è di vitale importanza. I compagni li sottopongono a una raffica di domande, cui il trio cerca di rispondere. Alcune evidenze si impongono: Roby Pérez ha scoperto non si sa come questo liquido portentoso, e ha pensato di servirsene per guadagnare denaro per la propria famiglia in miseria. Che fare? Prevale un’empatia compassionevole: “Quello che possiamo fare è aiutarlo in modo che non abbia bisogno di rubare altre ombre”.

La partita delle ombre

Detto fatto: viene organizzata una partita di calcio stranissima: una partita di ombre! Le tribune e la spianata attorno al campo rigurgitano di spettatori incuriositi; un professore spiega le ragioni dell’eccezionale incontro: compiere un atto di solidarietà per una famiglia bisognosa. Ventidue ombre scendono in campo e cominciano a rincorrere il pallone. Un’ombra corre velocissima e segna il goal decisivo: è l’ombra di Roby Pérez, che dopo il trionfo si fonde di nuovo col proprietario. Un incasso strepitoso conclude la giornata nel migliore dei modi. Roby non ha più bisogno di rubare ombre.

Verónica Cantero Burroni: un piccolo caso letterario

L’autrice di questo romanzo costituisce di per sé il soggetto di un interessante approfondimento. Soggetta fin dalla nascita a gravi problemi neurologici, Verónica (dotata di una fede incrollabile e adamantina) scopre la propria vocazione letteraria a 7 anni, e scrive una serie di racconti, fino a questo “El ladròn de sombras”, scritto a 13 anni, e vincitore del premio “Elsa Morante ragazzi” nel 2016. Definito “una spy story calata in un’atmosfera decisamente surreale”, il romanzo mescola realtà (il gruppo di amici compagni di classe, i linguaggi dei social media, la passione per il calcio) con colpi di scena fantastici. Il tema dell’ombra non è nuovo nella letteratura, ma qui si collega a uno sguardo affettuoso sul bisogno e sulla povertà, che conduce a un finale commovente. Lo stile del romanzo è semplice ma molto curato, con una sapiente regia dei passaggi della vicenda e un’attenzione essenziale ai caratteri dei protagonisti. Verónica Cantero Burroni (nata nel 2002 a Campana, presso Buenos Aires) ha scritto nel 2021 un sequel del suo primo romanzo, dal titolo “Un amore di ombra”.

 

 


A cura di:           

Enrico Leonardi.  Ha insegnato Lettere nella Scuola Media di Inzago (MI) per 37 anni, è in pensione dal 2007. Sposato, con due figlie, ha partecipato alla Equipe di D’Ambrosio/Mocchetti/Mazzeo con  altri numerosi amici per una trentina d’anni; insieme hanno pubblicato le Antologie “Introduzione alla realtà”, “Nuova introduzione alla realtà” e “Oltre la siepe” e il Corso di Geografia “Terra dei popoli” sempre con l’Ed. La Scuola. Fa parte del Centro Culturale “J. H. Newman” di Cernusco s/N. e del Gruppo Medie di “Stand By Me”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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